La città di sotto si prende piazza del campidoglio

1506813_438085443012423_2162476366573926385_nCentinaia di persone ieri in assemblea sotto il palazzo del comune. Mentre continua l’occupazione dell’anagrafe si comincia ad organizzare il corteo del 31 gennaio e l’accoglienza a Salvini. Da tre giorni l’ufficio centrale dell’anagrafe è occupato dai movimenti per il diritto all’abitare.

Oggi un’assemblea oceanica ha riportato per un attimo il Campidoglio a luogo in cui si persegue il bene dei romani e si definiscono i passaggi per raggiungerlo.Numerosi interventi di occupanti, precari e movimenti vari.
Non sarà un’inchiesta giudiziaria a sottrarre alle mafie e ai poteri forti la gestione della città, ma una sollevazione popolare di chi da sempre viene sfruttato e relegato nelle periferie e che ora ha deciso di organizzarsi per riprendersi la propria dignità.Vogliamo la cancellazione dell’articolo 5, la fine degli sfratti e un’inversione di tendenza per tutte le politiche abitative in atto.I progetti di chi, a volte con le mafie e a volte con i decreti sulla casa, accumula ricchezze sfruttando e speculando sulla vita delle persone si infrangeranno sulla determinazione di chi da tempo non ha ormai più nulla da perdere.L’accesso alla sanità alle scuole e ai servizi più essenziali sono legati alla residenza che viene oggi negata agli occupanti e agli sfrattati.Hanno dichiarato guerra ai poveri accanendosi con chi non si vuol decidere a soccombere in silenzio.
Nonostante sfilino a Parigi per la pace e la libertà, attaccano ogni giorno i diritti più elementari.Nello stesso modo in cui la loro pace mal cela l’intolleranza che preparano e i bombardamenti che da anni scatenano sui popoli di tutto il mondo, è qui evidente lo sciacallaggio che hanno organizzato dei territori e delle risorse comuni.

Dal Tav all’Expo di Milano miliardi vengono sprecati in opere inutili per arricchire i soliti noti mentre un paese intero sta cadendo ogni giorno di più in una crisi profonda.Ma a differenza di quanto si leggeva giorni fa sui giornali, il movimento di lotta per la casa ha dimostrato con quest’assemblea e con questo gennaio denso di mobilitazioni che è forte e determinato a dare battaglia.Nessuno cadrà nel tranello di chi sta cercando di scatenare guerre tra i poveri, intolleranze e fascismi.Salvini che vorrebbe marciare il 28 febbraio su Roma dovrà fare i conti con chi già a Bologna gli ha fatto capire che aria tira per rigurgiti del passato come lui.
A partire dal corteo NOTAV del 17 alla data del 31 gennaio per il diritto alla città, i movimenti per la casa, gli studenti, i precari e tutti i movimenti sociali saranno impegnati per ribaltare quel mondo di sopra che da tempo hanno imparato a riconoscere.

Nel frattempo l’occupazione degli uffici centrali dell’anagrafe continua a oltranza fino alla cancellazione dell’art.5.

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