25 aprile – dalle scuole, dai quartieri, dall’università scendiamo in piazza

Nel decennale dell’assassinio di Renato Biagetti, gli studenti delle scuole e dell’università scendono in piazza contro vecchi e nuovi fascismi. Dopo il festival Achtung Banditen in cui migliaia di persone hanno attraversato la città universitaria de la Sapienza una nuova giornata di mobilitazione antifascista per accompagnare al ricordo la necessaria pratica quotidiana. Di seguito l’appello dello spezzone giovanile.


Renato Biagetti è stato ucciso il 23 Agosto 2006 per mano fascista.
Da quel giorno le violenze targate estrema destra non sono cessate.
Le aggressioni, gli agguati e i pestaggi continuano ad avvenire, con la costante impunità di chi li commette. Tutto ciò accade spesso nelle scuole e nelle università, come nel caso dell’aggressione a un giovane all’università di Tor Vergata o il pestaggio degli studenti al Liceo Vittorini di Napoli.
Partiti come Forza Nuova o Casa Pound continuano a commettere questi crimini nel totale silenzio dei media e nella totale impunità. Il dilagare di queste organizzazioni è diffuso in tutta Europa: a partire dal nostro Matteo Salvini, al Front National in Francia, ad Alba Dorata in Grecia, fino ad arrivare Pegida in Germania. Partiti che fanno propaganda sulla pelle delle persone, strumentalizzando la paura e la rabbia generata da anni di politiche di austerity e precarietà, che continuano ad affamare e impoverire il continente europeo.
Si continua così ad alimentare una guerra tra poveri che genera razzismo e xenofobia, non in grado di identificare il nemico comune degli oppressi: il sistema capitalistico.
Nelle scuole e nelle università i collettivi si oppongono giorno dopo giorno per respingere questa ideologia. È nei quartieri e nei luoghi di formazione che queste organizzazioni cercano di attecchire ed è necessario opporsi come la resistenza partigiana ci ha insegnato.
Nel giorno in cui si festeggia la liberazione, in cui si celebra la resistenza è nostro compito rilanciare una lotta quotidiana e la diffusione di una cultura popolare antifascista che non guardi solo ciò che è stato ma parli di cosa significa essere antifascisti oggi.
Nel ricordo di Renato e delle tante altre vittime della violenza squadrista.
Con la voglia di mostrare tutta la nostra rabbia, contro ogni forma di oppressione, contro le guerre imperialiste, per la liberazione del popolo curdo e del popolo palestinese e per schiacchiare ogni forma di fascismo lunedì 25 aprile saremo in piazza!
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CI CHIAMAVANO BANDITI, CI CHIAMANO TEPPISTI:
IERI PARTIGIANI OGGI ANTIFASCISTI!
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Lunedì 25 Aprile 2016 • ore 10 • Colosseo (metro B)

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