Basilone, da Torino con furore

Il nuovo prefetto di Roma è Paola Basilone. E’ stata nominata ieri dal Consiglio dei Ministri  su proposta del Ministro degli Interni, Angelino Alfano. Direttamente da Torino, arriva per continuare il lavoro già iniziato da Franco Gabrielli che, invece, inizierà la sua carriera a capo della Polizia giovedì prossimo.

Inizialmente si pensava che lo scettro della Capitale sarebbe andato a Tronca, ma il commissario prefettizio ha rifiutato l’incarico, sostanzialmente perché all’età di 64 anni sarebbe stato costretto alla pensione solo dopo un anno. Tronca ambisce, piuttosto, ad essere nominato capo dell’ authority, quella sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, da poco abbandonata da Roberto Alesse, e a capo della quale potrebbe rimanere ben 6 anni. L’attuale commissario di Roma ne sa parecchio di scioperi, soprattutto in questi ultimi tempi in cui l’Italia sfoggia grandi opere e grandi eventi. A Milano durante l’Expò ha firmato, insieme ai sindacati confederali, una vergognosa moratoria sugli scioperi, mentre qui a Roma, in sei mesi ha precettato più scioperi lui che tutti i sindaci di Roma messi assieme.

Con la nomina di Basilone la trama della saga dell’amministrazione capitolina si infittisce. Tra candidati sindaco impresentabili e una città nel caos ci vuole una donna di polso che faccia rispettare le regole, da Mafia Capitale all’emergenza abitativa, così si sono sbracciati a sottolineare coloro i quali l’hanno nominata. Paola Basilone è stata già parte della prefettura di Roma.

Ha ricoperto il ruolo di vice-prefetto vicario dal 2001 per cinque anni. La sua parola d’odine è “ripristinare la legalità”. In un paese dove la legalità vuol dire mazzette e tangenti al potere più che una parola d’ordine sembra una battuta. La legalità è proprio un concetto relativo. Il commissario Tronca invece di andare a far i conti in tasca a chi ha amministrato rubando, ha redatto un documento programmatico che prevede la vendita del patrimonio pubblico della Capitale e sfrattato la poca gente che vive a canoni bassi nel centro di Roma. Gabrielli, dal canto suo, ha pensato bene che il problema della città fossero le occupazioni abitative. Palazzinari, speculatori e la mafia dei partiti sono ancora li, magari con un volto nuovo, ma niente di diverso. Basilone, d’altronde, viene da una città in cui, come riportano i giornali, a quanto pare il problema erano i No Tav. Quindi, anche per quanto riguarda questo prefetto, niente che non abbiamo già visto: il primo e unico compito delle prefetture non è altro che pacificare le città.

 

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