Sorveglianza speciale: udienza per Paolo dei Blocchi Precari Metropolitani

Nella giornata di ieri, giovedì 2 febbraio 2017, si è svolta l’udienza di appello richiesta dalla difesa per far cadere la misura di prevenzione della sorveglianza speciale comminata ai danni di Paolo Di Vetta, il 3 Ottobre 2016. Come molti ricorderanno l’autunno romano si è aperto con un duro attacco portato ai movimenti per il diritto all’abitare capitolini, poichè insieme a Paolo anche Luca del Coordinamento cittadino di lotta per la casa è stato colpito dalla stessa misura preventiva.

Necessità di cronaca ricordare che la sorveglianza speciale non è considerata in nessun modo una pena, e comporta l’impossibilità di rientrare nel proprio domicilio oltre le 21 e di uscirvi prima delle 7. I due compagni non possono uscire dal comune di residenza e nemmeno utilizzare la macchina perché nella misura è compresa la sottrazione della patente di guida.

Il dispositivo della sorveglianza speciale solitamente viene utilizzato per colpire la malavita ma ultimamente fioccano le richieste di tale misura nei confronti di compagni e compagne di differenti regioni italiane. Un compagno di Progetto Degage, altri compagni della lotta per la casa e un compagno attivo contro gli sfratti sono stati sottoposti alla richiesta per la sorveglianza speciale, in questi casi respinta durante l’udienza.

Nella giornata di ieri sono state centinaia le persone che si sono radunate a Piazzale Clodio a partire dalle ore 9 per portare solidarietà e calore a Paolo, attivista che nel tempo si è tenacemente speso e distinto per carisma e disponibilità a mettersi in gioco. L’avvocato Romeo e Paolo sono usciti intorno alle ore 11 dal tribunale e come testimonia la corrispondenza che alleghiamo alla fine del report della giornata non hanno avuto sensazioni positive circa il dibattito che si è tenuto nell’aula.

Sembra che ancora una volta la magistratura non rintracci la possibilità di opporsi ad evidenti lacune sociali lasciate dalle istituzioni, considerando attività criminose l’occupazione di stabili abbandonati a fronte di un’emergenza dilagante che a causa degli sfratti, degli sgomberi e dei pignoramenti peggiora giorno dopo giorno.ass-misure

Consapevoli che liberate tutt* vuol dire lottare ancora si aspetterà il risultato dell’appello ricordando che il 14 febbraio ci sarà un nuovo presidio a Piazzale Clodio per l’udienza riguardante Luca. Importante sarà, inoltre, l’assemblea pubblica “Misure di prevenzione personali, strumenti incostituzionali di controllo sociale” che si terrà a Viale delle Province 198 il 13 Febbraio 2017 che discuterà insieme a Cesere Antetomaso dei Giuristi Democratici e al Professore Luigi Ferrajoli l’uso dei dispositivi giuridici di controllo delle lotte sociale e dei compagni che le animano.

http://www.ondarossa.info/newsredazione/corrispondenza-paolo-vetta-sulludienza-appello-sorveglianza-spec

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