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SGOMBERATO GODOT: NON CI FERMERETE MAI!

tmp_IMG_17220885789592-1617096907Questa mattina a Roma abbiamo occupato
uno stabile abbandonato in via Cesalpino; una palazzina sequestata
alla mafia e abbandonata da anni avrebbe ricominciato a vivere, dando un tetto a più di 50 tra studenti e precari. La risposta delle “istituzioni democratiche” di questo paese e di questa città non si è fatta attendere; dopo meno di 1 ora ben 3 camionette hanno chiuso la via e senza la possibilità di avere alcun’interlocuzione e 4 reparti celere hanno indossato i caschi, scavalcato il muretto del giardino e iniziato a pestare selvaggiamente tutti coloro che provavano a raggiungere il tetto, dove ci stavamo radunando per
opporre una resistenza passiva. Sono venuti a prenderci direttamente dal tetto , identificandoci uno per uno telecamera e documenti alla mano. 2 compagni sono in stato di fermo, portati via con la testa spaccata; altri hanno riportato ferite lievi.

Contemporaneamente a noi altre 3 occupazioni sono nate negli altri quadranti della città; alcune di queste si trovano al momento assediate dalle forze dell’ordine.

Aggiorniamo comunicando lo sgombero di NeetBlock in Via del Commercio, e di alcuni appartamenti occupati. Rimangono le occupazioni di Ponte di Nona e della Montagola.

Dopo essere stati costretti ad uscire, ci siamo uniti ai solidali accorsi a sostegno dell’occupazione e ci siamo mossi in corteo verso il lucernario, dove abbiamo convocato un’assemblea pubblica. In qualche centinaio fra solidali e occupanti abbiamo attraversato la città universitaria ricevendo molta solidarietà e rilanciando verso il corteo dentro la città universitaria di Mercoledì alle ore 12 dal piazzale della MInerva all’interno della settimana di mobilitazione verso il 12 Aprile.

tmp_1396881983170-1099470975Gli eventi a cui stiamo assistendo sono una dimostrazione emblematica di come gli organi di governo cercano di risolvere l’emergenza abitativa e la crisi sociale: sgomberi, violenze e repressione. Le occupazioni di oggi sono una risposta materiale alle grandi manovre del pianocasa e del jobs act, e sappiano bene lorsignori che non siamo disposti ad arretrare di un passo; che abbiamo tutta la voglia e la determinazione per ribaltare dal basso questo governo, a partire dalla grande giornata di mobilitazione del prossimo 12 aprile. Come in tutta Italia anche nelle strade di roma risuona forte il grido CASA, REDDITO, DIGNITÀ!

Non ci fermerete mai, OGNI SGOMBERO SARÀ UNA BARRICATA!

GODOT-DEGAGE-SAPIENZA CLANDESTINA

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Roma, contro il jobsact di Renzi e Poletti sanzionata la Lega Coop‏: reddito per tutt@!

Questa mattina un centinaio tra precari, disoccupati, neet, occupanti di casa sono entrati nella sede nazionale della lega coop! Lo scopo dell’iniziativa è di evidenziare le gravi responsabilità della lega delle cooperative in termini di precarizzazione dei lavoratori, sfruttamento e salari da fame, come succede, tra gli altri, per i lavoratori della logistica costretti a caricare scaricare tonnellate di merce ogni giorno con paghe da fame ed a ritmi folli.

Queste coop ormai sono rosse di vergogna! Il presidente della lega coop Giuliano Poletti è l’attuale ministro del lavoro e del welfare responsabile del decreto lavoro approvato recentemente dal governo Renzi, la cui discussione parlamentare inizierà nelle prossime settimane. Tale provvedimento flessibilizza ulteriormente il mercato del lavoro trasformandolo in una giungla tra liberalizzazione dei contratti a termine ed abuso di apprendistati e freejob! Questo è il modello Poletti- Renzi ovvero la precarietà infinita, la precarietà a vita! Inoltre, per l’ennesima volta, non è stata avviata la riforma degli ammortizzatori sociali che in Italia coprono solo una piccola parte dei lavoratori cosi detti garantiti! Ancora una volta lavoratori a progetti, partite IVA, precarie e disoccupati sono esclusi dai provvedimenti, mentre la disoccupazione generale raggiunge il 13% e quella giovanile oltre il 43%. Per adesso abbiamo ascoltato solo parole e dichiarazioni di intenti, ma fino ad oggi nessuna forma di protezione sociale è stata approvata. Vogliamo un reddito garantito per tutti ed una reale redistribuzione della ricchezza!

Allo sfruttamento ed alla miseria del presente, oggi, vogliamo dire un forte no e rilanciare verso la manifestazione nazionale del 12 aprile: ribaltiamo il jobsact!

#welfareattack #staiserenomatteo noi non ti crediamo

Movimenti sociali contro precarietà ed austerity

http://www.abitarenellacrisi.orgtmp_jobs-2053564582

#stopdistacchi: occupata la sede dell’ Autorità per l’energia elettrica e il gas verso il #12A

da abitarelacrisi

IMG-20140331-WA0008I movimenti per il diritto all’abitare, contro la precarietà e l’austerity hanno deciso di mobilitarsi nei confronti dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico in via dei Crociferi per protestare contro i distacchi.

E’ sempre più evidente infatti come il costo delle utenze gravi pesantemente su redditi non più in grado di sostenere affitti o mutui, tariffe e costi di servizi che dovrebbero essere garantiti ad ogni abitante e che invece vengono gestiti privatamente.

Vogliamo anche contestare, chiedendone l’immediato ritiro, il cosiddetto “Piano casa” di Lupi, un decreto perfettamente in linea con la filosofia espressa dal governo Renzi: tutela della proprietà privata e dell’inquilinato in grado di pagare. Una scelta legata al censo e non alle necessità di chi soffre la crisi e non arriva alla fine del mese ed è vessato da mutui e affitti onerosi, bollette pesanti e tasse di varia natura.

Una società dove solo chi è solvibile può avanzare diritti. Per tutti gli altri invece è previsto il ricatto del lavoro precario, degli sfratti, dei pignoramenti, della rinuncia ai diritti essenziali. E chi si organizza attraverso pratiche di riappropriazione e resistenza attiva collettiva e individuale viene colpito da provvedimenti giudiziari coercitivi, distacchi delle utenze, sgomberi con la forza pubblica e con l’articolo 5 del decreto Lupi che vieta gli allacci delle utenze e le residenze dentro spazi occupati abusivamente.

Il governo Renzi non solo sta ignorando come quelli che lo hanno preceduto il referendum sull’acqua pubblica, ma sta manomettendo diritti e garanzie sociali dichiarando guerra alle istanze degli abitanti e delle reti sociali che si organizzano contro la vendita del patrimonio e delle aziende pubbliche, che si battono contro le privatizzazioni e le dismissioni, che combattono il consumo di suolo e le devastazioni ambientali, che chiedono che le risorse pubbliche vengano investite per garantire casa, reddito e dignità per tutte e tutti invece che in opere dannose e inutili.

L’azione nei confronti dell’Autorità per l’energia si inquadra nelle mobilitazioni di avvicinamento verso la manifestazione nazionale del 12 aprile, con il corteo che prenderà le mosse da Porta Pia sotto il ministero delle Infrastrutture. Dalla piazza cioè dove i movimenti con la sollevazione e l’assedio del 19 ottobre hanno rilanciato un’agenda di lotta autonoma contro i diktat europei, la precarietà e l’austerity.

Vogliamo la garanzia delle utenze e il blocco dei distacchi per morosità, l’istituzione di un minimo garantito per la fruizione dei servizi essenziali e tariffe in base al reddito, il ritiro del decreto Lupi, il blocco delle privatizzazioni e della vendita dei beni comuni, lo stop alle grandi opere e ai grandi eventi, l’uso delle risorse disponibili per garantire casa, reddito, salute, trasporti, studio, accoglienza.

Diritto all’insolvenza per tutt@ !! #stopdistacchi

Movimenti per il diritto all’abitare, contro precarietà e austerity