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Vile provocazione fascista alla consulta provinciale degli studenti

logo-antifa.jpgRiportiamo il comunicato sui fatti di ieri relativi alla provocazione fascista subita dagli studenti dei collettivi autorganizzati all’istituto Galilei

Oggi, 18 novembre 2015, si è tenuta l’assemblea plenaria di presentazione degli studenti eletti per rappresentare le proprie scuole nella consulta provinciale, all’interno dell’istituto Galilei.
E’ stato permesso dalla questura a diversi gruppi fascisti tra cui Lotta Studentesca, Casapound e Areazione, di muoversi in corteo fino a viale Manzoni, sotto al palazzo in cui si sarebbe tenuta l’assemblea. In una città blindata in cui non ci permettono di scendere in piazza, tramite divieti e misure cautelari, vediamo come le forze dell’ordine consentano a gruppi fascisti di muoversi liberamente.
Questa mattina, quando gli eletti antifascisti si sono presentati, abbiamo assistito a una provocazione da parte degli studenti di estrema destra che hanno intonato cori inneggianti al duce, sventolando croci celtiche. Nel momento in cui gli studenti antifascisti erano in procinto di entrare al Galilei, hanno subito una vile aggressione di stampo fascista.
Notiamo infatti come questi gruppi operino esclusivamente in circostanze di risalto mediatico, di fronte alle telecamere e tutelati dalle forze dell’ordine.
Noi continueremo a rispondere a queste intimidazioni nelle scuole e nelle città, creando nei quartieri momenti di aggregazione, socialità, confronto e crescita politica. Non lasceremo passare nei nostri luoghi le loro forme di violenza e i loro messaggi d’odio xenofobo, omofobo e razzista.
La nostra è un’opposizione reale che non si concretizza con l’obiettivo di avere un impatto mediatico ma coinvolge la vita quotidiana di ognuno di noi.

I metodi vili e intimidatori attuati dalle realtà di estrema destra sono emersi anche in un gravissimo episodio verificatosi ieri sera a Napoli, nel quartiere Vomero.
Una studentessa diciassettenne stava tornando a casa quando, in via Caldieri, è stata fermata da un uomo di quarant’anni, militante di Casapound, che l’aveva già importunata precedentemente.
Con il pretesto di ottenere delle informazioni, la ragazza è stata poi afferrata e sbattuta violentemente contro il muro, le è stato puntato un coltello alla gola, per poi essere minacciata e molestata sessualmente.
Dietro l’uomo che ha aggredito la studentessa, ce ne erano altri tre che controllavano la strada, ma la ragazza è riuscita, gridando, a mettere fine all’aggressione.
Questo episodio di natura violenta e sessista, è un palese esempio delle metodologie infami utilizzate da questi gruppi, risoltesi questa volta nell’identificazione di una ragazza che per il suo aspetto esteriore e il modo di vestire, è stata riconosciuta come attivista dei collettivi studenteschi antifascisti.
Da parte di tutta la componente studentesca romana portiamo la nostra solidarietà alla ragazza, agli studenti e alle studentesse napoletane che ogni giorno portano avanti la nostra stessa lotta.
Non ci faremo spaventare da atti di violenza simili, dalle loro prese di potere contro soggetti più deboli, dalle minacce portati avanti al buio, senza il coraggio di confrontarsi a viso aperto con i loro pari.
Non accetteremo questi eventi a testa bassa, lasciando passare gravi aggressioni e intimidazioni, ma costruiremo un percorso forte per escludere dai nostri spazi chi si approfitta di chi è più debole, portando avanti politiche razziste e di emarginazione sociale, trovando capri espiatori spesso identificati con la classe più povera.
Nelle nostre città costruiamo quotidianamente percorsi di contrapposizione che portino ad una reale presa di coscienza politica.
Per contrastare i fenomeni fascisti che dilagano a causa della paura e dell’odio nei confronti del diverso, combattiamo ogni giorno chi strumentalizza e specula su tragedie per portare acqua al proprio mulino e continuare a fomentare l’odio.
Nelle scuole e nelle città, non c’è e non ci sarà mai spazio per i fascisti.
CI CHIAMAVANO BANDITI, CI CHIAMAVANO TEPPISTI
IERI PARTIGIANI, OGGI ANTIFASCISTI.

Studenti autorganizzati romani

Roma, Battistini: gli unici stranieri sbirri e fascisti nei quartieri

180202567-fd677e46-3e81-46b7-af2e-e2113604a2a9Oggi a Battistini a Roma sarebbe dovuto avvenire l’ennesimo show dei fascisti di Casapound. Questi infami infatti, prendendo l’espediente dell’incidente automobilistico avvenuto su via Mattia Battistini la settimana scorsa e sciacallando quindi sulla morte di Cory, avevano convocato un presidio razzista all’uscita della metro chiedendo la chiusura dei due campi rom di zona.

Questo show però oggi non c’è stato. Centinaia di cittadini del territorio, migranti, studenti, attivisti per il diritto all’abitare sono infatti oggi scesi in piazza per impedire che un presidio di questo tenore avesse luogo a poche centinaia di metri da dove l’incidente è avvenuto.

Fin dalle 16 di pomeriggio la piazza della metro di Battistini è stata perciò animata da tutti coloro che vivendo effettivamente questo quartiere si sono resi conto che i problemi quotidiani non si risolvono con facili slogan fascisti ma lottando quotidianamente per la conquista di diritti e dignità.

Dopo alcune ore di slogan e volantinaggio nella piazza, la polizia in tenuta antisommossa ha caricato il concentramento antirazzista, picchiando chi era lì solo per urlare che non si può fare campagna elettorale sulle morti e sulle tragedie.

Puntuali, dopo le cariche della polizia, sono spuntati una cinquantina di fascisti di Casapound che scortati e difesi dalle guardie hanno srotolato un paio di striscioni razzisti sotto lo sguardo attonito dei passanti, ironia della sorte, la maggior parte migranti data la composizione del quartiere. Dopo un’oretta però i fascisti a braccetto con la polizia hanno finalmente capito di non essere i benvenuti a Battistini come in tutti gli altri quartieri di Roma e hanno mestamente ripiegato nella metro, ritornando verso le fogne da dove erano usciti.

Il quartiere di Battistini, che già era stato attraversato sabato 30 dal corteo partito dal Bronx per la questione delle case popolari, questo pomeriggio ha impedito che quattro scemi fascisti continuassero a strumentalizzare la vicenda di Cory per il perseguimento di odiosi fini razzisti, esprimendo ancora una volta solidarietà e vicinanza alla famiglia di Cory, che sta dimostrando una dignità inenarrabile.

Oggi, come tutti i giorni: gli unici stranieri sono gli sbirri e i fascisti nei nostri quartieri.

#maiconrenzi #maiconsalvini