Archivi tag: corteo

#14m Oggi il decreto Lupi arriva alla Camera: tutt@ a Montecitorio dalle ore 14! #nopianocasa

10343026_300970533392569_5372032552652905190_nContinua a Roma la mobilitazione contro il piano casa e il jobs act. Ieri, a partire dalle 15 piazza Venezia si è riempita di nuovo di manifestanti, dopo che il #12m migliaia di persone avevano bloccato per ore Via dei Fori Imperiali con le tende, arrivando in corteo da Piazza della Repubblica.

Anche ieri un corteo di più di mille persone ha attraversato le strade del centro raggiungendo Piazza S. Andrea della Valle, mentre si discuteva in Senato il decreto Lupi sulla casa presentato per il governo dal senatore delle lobby si tav e della polizia: l’onorevole Esposito. Una seconda giornata intensa e popolare, che ha avuto il merito di continuare a porre l’attenzione sulla gravità delle misure che il governo Renzi sta approvando in questi giorni.

Sempre più vergognoso lo schieramento delle forze dell’ordine sulla piazza di arrivo, coronato da uno striscione del Coisp, il sindacato di polizia diventato famoso per aver organizzato iniziative a sostegno degli assassini di Federico Aldrovandi.

La discussione in Senato non ha incontrato nessuna opposizione degna di nota, e oggi pomeriggio il decreto verrà discusso alla camera. Ma i movimenti contro l’austerity e la precarietà e per il diritto all’abitare non si fermano e da un’assemblea tenuta attorno alle 20 nella piazza occupata davanti al Senato si è deciso di rilanciare una terza giornata di mobilitazione contro il piano casa dalle ore 14 sotto alla Camera.

10172745_301033520052937_1929297268924249780_nSempre ieri si è tenuto inoltre un presidio a Montecitorio, mentre il parlamento discuteva il dl Poletti sul lavoro (jobs act), altra misura che regala sfruttamento e precarietà nascosta dietro la retorica della flessibilità e dello sviluppo.

La battaglia sul piano casa è ancora aperta e continuerà oggi con l’appuntamento a Montecitorio, ma il movimento ha già portato a casa una vittoria importante: quella ai danni del ministro Alfano. Il ministro che pretendeva di amministrare il centro storico di Roma come fosse una grande centro commerciale ha dovuto arrendersi a due cortei che si sono presi il percorso che volevano.

In questo paese cresce un’opposizione sociale meticcia, irrappresentabile e che non ha più paura, che urla dalle piazze a gran voce: “Renzi stai sereno CI RIPRENDIAMO TUTTO!”.

#nopianocasa #nojobsact #renzistaisereno #civediamolundici

MERCOLEDI’ 14 MAGGIO DALLE 14 FINO A FINE DISCUSSIONE PRESIDIO SOTTO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI CONTRO IL PIANO CASA.

Movimenti per il diritto all’abitare, contro precarietà e austerity

#12m la piazza romana rilancia: oggi corteo verso il senato. Blocchiamo il Piano Casa!

romapveneziaMigliaia di persone si sono riprese la città ieri pomeriggio sventolando ancora una volta quelle bandiere delle lotte che hanno attraversato i territori e le strade di Roma durante tutto l’anno. Gli slogan e gli striscioni del corteo hanno squarciato il tentativo di questo governo di far passare sotto silenzio gli ennesimi decreti della povertà ai danni di quella parte del paese che già paga le conseguenze della crisi. Il decreto Lupi, il jobsact di Poletti e tutto l’impianto delle privatizzazioni come il Salva Roma non sono benvenuti in questa città. E non solo, in tutto il territorio nazionale si moltiplicano le iniziative di indisponibilità a rimanere silenti. Dalle lotte all’ikea alle diffuse occupazioni in tutta Italia rispediamo al mittente le provocazioni di questo governo che a colpi di decreti legge e privatizzazioni vorrebbe pacificare il paese.

Vergognoso il dispiegamento di forze messo in campo soprattutto a piazza Venezia. Mezzi corazzati e blindati a protezione della city che conta. Un territorio sempre più ingovernabile perchè costretto dalle politiche di sacrifici e sul quale la governance locale non ha la capacità di  incidere. Ma abbiamo messo ancora una volta in campo un capolavoro dal punto di vista della mobilitazione perchè abbiamo individuato quello che oggi era necessario, mettendo in difficoltà chiunque avesse avuto per un momento l’idea di fermarci. Sappiamo alternare momenti conflittuali a momenti in cui la migliore arma è quella dell’opposizione dei corpi al paradosso di un imponente dispiegamento di mezzi e uomini che dimostrano la paura di chi contrappone la forza, e solo quella, alla volontà di migliaia di persone di portare al centro del paese, al centro della capitale la rabbia degli invisibili.

Bncj_STIMAAsHrPIl numero degli uomini e dei mezzi non ha confinato nella rassegnazione chi, oggi più che mai è disponibile a riprendersi con forza il territorio, ad attraversalo rivendicando quelle pratiche di riappropriazione che affermano il diritto alla città dei poveri, dei precari, della Roma meticcia. Non si può proteggere un governo che vorrebbe imporre ulteriori misure di sfruttamento tramite la menzogna della produttività. Non vogliamo essere complici della produttività che disciplina, quella che devasta i territori, quella che prevede di investire le risorse pubbliche in ulteriori speculazioni e opere inutili come il tav, come l’expo di Milano. Opere che sottendono palesemente affari tra i partiti e i poteri forti: quelli che muovono la ricchezza del paese, che hanno mangiato e continueranno a farlo a discapito di tutti e tutte noi.

Il corteo che ha montato l’acampada lungo Fori Imperiali è stato animato da tutte quelle persone che sono venute a riprendersi la dignità sfidando l’unità nazionale Alfano-Renzi, come l’amministrazione comunale che deve ottemperare alle ultime dichiarazioni del vicesindaco. Nieri infatti, ha dichiarato di aver individuato degli immobili che potrebbero essere destinati all’emergenza abitativa, quelli che dovevano essere già messi a disposizione mesi fa in attuazione della delibera regionale sulla casa. Dopo mesi di battaglie dal basso siamo venuti a chiedere il conto. Vogliamo tutto quello che ci spetta la casa, l’agibilità nel territorio, la libertà dalla devastazione e dai divieti, il reddito e la dignità.

Bnc5odZIIAEbuAaI movimenti hanno incontrato in delegazione il vicesindaco Nieri, l’assessore alla casa Ozzimo, il capogruppo di Sel Peciola e il capogruppo del PD D’ausilio che hanno confermato la disponibilità di mettere a disposizione 9 palazzi pubblici, la disponibilità a mettere in campo degli strumenti di intervento sull’emergenza abitativa. Inoltre, tutti e quattro si sono dimostrati disponibili ad interrogare i parlamentari del PD sul decreto Lupi. Gli attivisti hanno messo al centro, infine, la libertà di manifestare che in questa città viene direttamente gestita dal Prefetto Pecoraro scavalcando in toto un’amministrazione comunale già commissariata, già in default. Ancora oggi il corteo del 17 maggio contro le privatizzazioni non è stato autorizzato e questo non può essere accettato.

L’assemblea finale che si è riunita in piazza dopo l’incontro ha deciso però di non fermare la mobilitazione con questa giornata: le prese di parola e le intenzioni non sono sufficienti. La settimana che abbiamo inaugurato con la giornata di ieri proseguirà con l’appuntamento di oggi alle ore 15 là dove ci siamo lasciati, alle porte di Piazza Venezia. Da lì ci muoveremo in corteo verso il Senato dove da oggi inizia la discussione sul non-piano casa di Lupi.

E’ necessario però, che il decreto Lupi venga attaccato fino in fondo e non solo dal territorio romano, ma dal tutto il territorio nazionale che deve saper vincere questa battaglia che non riguarda solo chi occupa, chi si riappropria del diritto all’abitare in tutte le sue forme a partire dalla socialità e dalle comunità che crea, ma riguarda in toto chi dalla sua vita vuol qualcosa in più che la semplice sopravvivenza alla violenza della metropoli, alla violenza del mercato sulla vita e sui legami umani.

Bnc-879IgAAE4xHSappiamo anche che ogni piccolo passo che facciamo per guadagnare forza è un frammento di quello che ancora dobbiamo pretendere e conquistare, ma avere cura di questo movimento è la nostra priorità e spingeremo ancora per costruire quell’opposizione sociale necessaria al cambiamento.

Il vertice sull’occupazione giovanile a Torino è uno dei prossimi appuntamenti che costruiremo con determinazione per mettere di nuovo al centro il tema della gestione delle risorse nel paese, per mettere in discussione lo sfruttamento nel nome della produttività che vorrebbero imporci.

Renzi #staisereno l’anno non è ancora finito. Ci stiamo prendendo la nostra dignità ed è solo l’inizio!

#nopianocasa #nojobsact

Movimenti per il diritto all’abitare, contro precarietà e austerity

12 maggio Liberiamo Roma, da divieti, rendita e precarietà

12A

Una città commissariata e in mano ai poteri forti: questa è Roma al tempo del governo di unità nazionale Renzi-Alfano, quello che ha inaugurato la guerra ai poveri sotto il dettato della troika europea. Il decreto Lupi, il decreto “Salva Roma” e il Jobs Act rappresentano un attacco diretto ai diritti sociali e ai diritti del lavoro: il primo prevede una vera e propria rappresaglia preventiva contro chi occupa case o spazi per recuperarli ad un uso abitativo e sociale; il secondo impone ulteriori tagli e privatizzazioni dei servizi; il terzo istituzionalizza la precarietà e lo sfruttamento, rendendo legali contratti di lavoro al limite della schiavitù.
In questo contesto, l’amministrazione comunale e la sua maggioranza sembrano esautorate da ogni funzione di mediazione politica o di rappresentanza democratica, inermi e silenti davanti alla gestione militare delle questioni sociali – auspicata dal ministro dell’interno Alfano – e alle politiche di austerità imposte dal governo.
Gli sgomberi violenti di alcune occupazioni abitative e di spazi sociali, avvenute nonostante la presenza di tavoli di confronto istituzionali strappati dopo
un intero anno di riappropriazione dal basso, servono a mandare due segnali precisi: uno a chi si oppone dentro la crisi, l’altro alla politica locale, ridotta a puro esercizio di controllo e di burocrazia punitiva.
Una giunta prigioniera delle politiche liberiste del debito, che producono politiche di tagli e privatizzazione, dismissione del patrimonio pubblico e una resa pressoché generale di poteri privati immobiliari e finanziari.
Ma c’è un pezzo di città che resiste, lo ha fatto in piazza il 19 ottobre scorso e il 12 aprile, che lo fa ogni giorno ridisegnando dal basso la metropoli, liberando immobili dalla speculazione, affermando il diritto all’abitare e l’accesso alla cultura, lottando contro precarietà e sfruttamento, costruendo forme di mutualismo e di lotta al lavoro povero e precario, autonomo e dipendente, difendendo e risocializzando i beni comuni, a partire dall’acqua, dal patrimonio e dai servizi pubblici.
Questa città vuole tornare in piazza per affermare il diritto alla città dei molti contro gli interessi dei pochi, per difendere le lotte e gli spazi conquistati, per liberarsi dai divieti del governo e della questura.(Questa città ha diverse cose da dire al sindaco e alla giunta, che) Il tempo degli alibi è finito, non è più possibile chiedere ulteriori sacrifici a chi è costretto all’impoverimento sempre più diffuso su tutto il territorio urbano ed è per questo che torniamo in piazza per liberare la città, per riprenderci le strade!

Movimenti per il diritto all’abitare e contro la precarietà e l’austerity

 
LUNEDI 12 MAGGIO ORE 16 CORTEO DA PIAZZA DELLA REPUBBLICA