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Operazione di polizia all’occupazione di Piazza Indipendenza

12278646_572261252928174_6197619645535618904_nDalle ore 8 di questa mattina è iniziata una vergognosa operazione di polizia all’occupazione di P.zza Indipendenza, occupazione nata quasi 3 anni all’interno degli Tsunami Tour lanciati dai Movimenti per il Diritto all’Abitare, e che ospita circa 400 rifugiati e transitanti principalmente provenienti dal corno d’Africa. Dopo il centro Baobab continuano le identificazione di massa di migranti verso l’inizio del Giubileo e nel clima di guerra iniziato dopo gli attacchi di Parigi. Quello di questa mattina è un vero rastrellamento su base etnica con centinaia di agenti in divisa, mezzi blindati e pullman pronti a caricare i migranti per portarli ad identificare o peggio al Cie di Ponte Galeria, per avviare le pratiche di espulsione. Un’operazione mediatica per rendere “sicura” la capitale per l’inizio del Giubileo “della misericordia”, inisieme ai centinaia di uomini armati che in questi giorni presidiano dalle stazione delle metro fino ai monumenti, in un vero e proprio clima di guerra funzionale anche alla riuscita del grande evento giubilare. In una città già appesantita da un clima di paura e guerra fra poveri costruito da un lato dal bombardamento mediatico, dall’altro da un peggioramento crescente delle condizioni di vita, della vivibilità dei quartieri, del problema dell’affitto (questa mattina erano in corso 3 picchetti antisfratto) come dei trasporti, il Giubileo che inizierà l’8 Dicembre sarà quindi il Giubileo dei divieti e della guerra ai poveri. Vergognoso è anche l’attacco che è stato portato avanti in queste ultime settimane agli studenti dei licei, non solo romani, che hanno occupato diversi istituti contro la riforma della Buona Scuola, e che sono stati subito trattati come un problema di sicurezza da reprimere, minacciando sgomberi con l’intervento della polizia e ritorsioni sugli studenti. Come a Parigi dove vengono vietate le manifestazioni, ma si continua con coraggio a scendere in piazza, dimostrando inoltre come la polizia manganella gli stessi francesi che venivano dipinti come inermi vittime del terrorismo, non rimarremo in silenzio mentre tentano di chiudere gli spazi di libertà in nome di una finta sicurezza!

 

Lo sgombero di Degage è un attacco a tutti e tutte! #4S CORTEO CITTADINO

IMG_2015-08-27 10:56:21Più volte ci siamo chiesti,ma non stupiti, come potesse accadere uno sgombero come quello avvenuto pochi giorni fa ai danni dello studentato Degage in un momento come quello che stiamo vivendo in questa città e in questo paese. Ma in questi giorni tutto appare molto chiaro. Il Ministro degli interni Alfano ha annunciato in conferenza stampa di aver dato al Prefetto Gabrielli superpoteri su Roma proprio come sta avvenendo per il prefetto di Milano e per la gestione del grande evento Expo. In pratica, il comune non è stato commissariato,come si pensava,per la corruzione, gli scandali e le incompetenze di amministratori e dirigenti, bensì il Prefetto Gabrielli insieme a Marino sono stati chiamati a gestire la città e soprattutto a fare in modo che l’ennesimo grande evento speculativo,ovvero il Giubileo,possa svolgersi senza intoppi. Il Ministro Alfano ha inoltre incaricato il Prefetto di “risolvere” problemi annosi per la città come l’emergenza abitativa, le occupazioni abusive e l’immigrazione: ovvero zittire chi pretende ciò che gli spetta.
A quanto pare il Prefetto, la sua prima mossa l’ha già fatta! Le dichiarazioni di questa giorni, infatti, sulle priorità di questo governo e su come si intende gestire la crisi che imperversa nelle strade e nei quartieri di Roma,mettono i brividi. Chi abita in questo territorio non ha diritto di parola e, oltre tutto quello che subisce quotidianamente,  deve anche subire la prepotenza dall’alto di chi, non rispettando i minimi strumenti democratici,elegge a potestà il Prefetto e lascia il sindaco Marino come figura simbolo di una democrazia alla deriva.
D’altronde si tratta sempre della stessa storia: denaro da spartire! Il giubileo che inizierà a Dicembre è stato istituito per dare di nuovo avvio alla macchina speculativa di Roma, una città che da sempre si regge su speculazione edilizia e grandi eventi.
Intanto, le proteste degli autisti degli autobus rimangono inascoltate e i trasporti fuori controllo, i principali uffici non funzionano, le maestre perdono il lavoro per il taglio dei fondi, i dipendenti comunali saranno sottoposti al demanzionamento disciplinare, quotidianamente vengono calpestati  i principali diritti umani dei migranti e l’emergenza abitativa dilaga. Dove vorrà nascondere il prefetto Gabrielli i soggetti che non sopportano più tutto questo? Quante bocche dovrà zittire e cosa è disposto a fare per poter ottenere i risultati che Alfano e il Pd gli hanno ordinato di raggiungere?
Ma hanno fatto i conti senza considerare di essere ospiti non graditi. Le nostre priorità non sono le loro; noi vogliamo riprenderci le strade, le occupazioni, gli spazi sociali che ci hanno tolto e la legittimità di dare vita alle nostre priorità.
E’ in gioco non solo quello che ci stanno togliendo giorno dopo giorno e che ci batteremo per riconquistare ma è in gioco la nostra capacità di costruire una comunità differente da quella che ci vogliono proporre. Vogliono arrestare quella capacità di immaginare le nostre vite attraverso le nostre esperienze concrete fatte di autorganizzaione e lotta, con la messa in pratica di percorsi e ragionamenti comuni per liberare i tempi e gli spazi dallo sfruttamento da parte di chi detiene il monopolio della ricchezza e della forza pubblica.
Ma per poter esprimere ancora una volta tutto questo, per poter generare la potenza delle esperienze messe in atto abbiamo bisogno di esprimere in primis il rifiuto totale verso le decisioni prese sul futuro di questa città e di questo paese, abbiamo bisogo di esprimere prima di tutto il nostro oxi, il nostro no, il nostro degage!
Invitiamo tutt* e tutt* a firmare questo appello contro gli sgomberi e per la mobilitazione generale a partire dal corteo di Venerdì 4 Settembre alle 17 da P.zzle Tiburtino (S.Lorenzo) che sfilerà per le vie della città, e invitiamo tutt* e tutt* all’assemblea pubblica di Lunedì 31 h17 al 3 Serrande occupato alla Sapienza.

Ci levate dalle case ci troverete nelle strade

La dignità di chi lotta contro la legalità di chi governa #stopsgomberi

sg-225x300Dopo la giornata di mobilitazione di ieri, con l’occupazione del palazzo di vetro di Caltagirone su via Cristoforo Colombo, l’iniziativa -ancora in corso- negli uffici dell’ex Ipab San Michele e la denuncia dello stato di abbandono in cui versa il Bidet, altra proprietà di Caltagirone rimasta incompiuta sempre nei pressi della regione Lazio, intorno alle ore 11 di questa mattina con un grande dispiegamento di forze dell’ordine è iniziata l’operazione di sgombero del palazzo dell’Acqua Marcia. Un luogo simbolo della speculazione e della gestione privata e affaristica del territorio, a tutto vantaggio dei soliti costruttori in cambio delle solite opere pubbliche mai realizzate.

Gli occupanti hanno resistito dall’interno dello stabile per due ore, bloccando con i propri corpi la celere sulle scale dell’edificio. Durante l’operazione di polizia sono state portate via almeno 10 persone al centro di identificazione di Tor Cervara, di cui siamo ancora in attesa di notizie.

Mentre cresceva la partecipazione alla tendopoli dando vita ad un presidio solidale, la polizia ha continuato ad assumere un comportamento fortemente provocatorio e, poco dopo aver terminato il recupero del materiale rimasto nell’edificio, con caschi, scudi e manganelli la celere ha spinto via il presidio sgomberando anche la tendopoli.

Senza paura abbiamo risposto con un corteo fino alla Regione Lazio, convocando una conferenza stampa per denunciare che nella città di Roma le questione sociali continuano ad essere gestite unicamente in termini di ordine pubblico, come dimostrano i continui sfratti e sgomberi che si susseguono quotidianamente senza soluzione.

IMG_20150529_130223Dopo il tavolo con la Regione di ieri, che continua a rinviare l’applicazione del Piano straordinario per l’emergenza abitativa, evidenziando di nuovo come non ci sia una risposta della politica alla difficoltà diffusa di pagare un affitto e alla povertà crescente, i due sgomberi di oggi ci portano con ancora più convinzione a riprendere la lotta.

Domani saremo in piazza nel corteo di Torrevecchia contro lo sgombero delle case popolari, il Piano Casa e la guerra ai e tra i poveri.

Il 10 Giugno, data in cui si terrà il tavolo con Regione e Comune sulla delibera regionale, torneremo sotto la Regione Lazio con un’assemblea cittadina sull’emergenza abitativa e contro il Piano casa per rilanciare la mobilitazione contro la rendita e la precarietà.

Gli sgomberati di oggi troveranno presto una nuova casa!

#RomaSiBarrica