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#17A, il diritto alla casa è la vera priorità: 5000 in piazza a Roma

20150417_180934Venerdì 17 aprile con un grande corteo popolare i movimenti per il diritto all’abitare sono tornati a percorrere le strade del centro di Roma. Oltre 5000 persone hanno dato vita ad una manifestazione vivace, rumorosa e meticcia. Nello stesso tempo, come sempre, determinata nel portare avanti le proprie rivendicazioni di fronte al mondo della politica istituzionale e al nuovo prefetto di Roma Gabrielli. Il 28 marzo scorso, manifestando sotto al Ministero delle Infrastrutture, eravamo riusciti a riaprire la partita con il Governo e il PD riguardo al cosiddetto Piano Casa dell’ex Ministro Lupi e in particolare all’infame articolo 5, creato ad arte per punire chi occupa, di fatto un’azione spietata di guerra ai poveri. La partita è dunque riaperta, ma la vittoria non verrà certo da sé, e proprio con questa consapevolezza siamo tornati in piazza in migliaia, sia per sollecitare ulteriormente un percorso che porti alla cancellazione degli effetti devastanti del provvedimento imposto da Lupi e sostenuto dal governo Renzi, sia per dare a modo nostro il “benvenuto” al nuovo prefetto, in modo che sia chiaro fin da subito che la questione abitativa nella nostra città non è una bandiera propagandistica ma una ferita aperta nel corpo vivo della metropoli, che porta migliaia di persone a mobilitarsi in modo pressoché quotidiano e che non può essere liquidata come una questione di ordine pubblico. Ci pare importante che il prefetto abbia accettato di incontrarci, e lo abbia fatto personalmente. Dalle sue parole abbiamo colto l’intenzione di non procedere ad uno scontro muscolare, ma piuttosto quella di riallacciare dei fili con il mondo della politica nazionale e locale in modo da dare la priorità alle soluzioni politiche rispetto a quelle poliziesche. Staremo a vedere, come sempre vigileremo attentamente e torneremo a mobilitarci come è nella nostra natura, senza aspettare le promesse di nessuno. Consapevoli del fatto che solo l’intreccio e la moltiplicazione delle lotte possono portare a delle vittorie, oggi, sabato 18, siamo presenti nelle mobilitazioni di Arquata Scrivia contro il terzo valico del Tav e al corteo di Napoli per ricordare Davide Bifolco, così come ci prepariamo per partecipare al meglio alle mobilitazioni contro Expo intorno al 1 maggio a Milano.
I DIRITTI SI CONQUISTANO A SPINTA!!
NO TAV, NO EXPO!!
ABOLIRE L’ARTICOLO 5 SUBITO!!

Movimenti per il diritto all’abitare

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Il diritto alla casa: la vera priorità! 17 aprile corteo da Porta Pia alla Prefettura

portapia2Il neo prefetto Franco Gabrielli afferma: “chi come me abita a Roma da 17 anni conosce le priorità, da cittadino”. Vedremo. Intanto si sbilancia su cortei, immigrazione, sicurezza e Giubileo, mentre si riserva di leggere le carte su “mafia capitale”, aspettando di incontrare il procuratore Pignatone e il prefetto Magno. Auspica condivisione e dialogo, dicendo che non servono proclami, “i problemi si risolvono, poi si comunicano”, dice.

Queste le parole pubbliche, chissà quali saranno state quelle riservate, soprattutto nell’incontro con il sindaco Marino. Cosa si sarà fatto raccontare da un primo cittadino così affabulatore e inconsistente?

In realtà Gabrielli Roma la conosce bene. Le sue tensioni sociali le ha gestite direttamente per diversi anni e sa anche che le cose sono peggiorate. Non solo per colpa della crisi. Ci sono responsabilità enormi della classe governante e di chi ha gestito le questioni sociali come problemi di ordine pubblico. La distanza tra la città reale e chi la dovrebbe risolvere i problemi delle persone è devastante e difficilmente risolvibile. Dalle periferie al centro l’assenza delle politiche sociali è assoluta. Carminati e Buzzi, con i loro sodali dentro l’amministrazione, hanno prosperato dentro questa assenza.

L’emergenza abitativa invece di diventare tema da risolvere è divenuta fonte di ricatti e profitti, così come l’accoglienza dei migranti e dei rifugiati. Questa per noi e per migliaia di abitanti di questa città è la priorità da affrontare con risposte e soluzioni vere. Decine di palazzi occupati per necessità, migliaia di sfratti per morosità incolpevole e per finita locazione, alloggi popolari messi in vendita e centinaia di lettere che minacciano lo sgombero dei cosiddetti inquilini senza titolo, dismissioni capestro per gli abitanti delle case degli enti ex previdenziali, delle casse pensionistiche, degli istituti di credito e assicurativi, migliaia di famiglie costrette da anni a vivere nei “residence” ed ora a rischio di finire di nuovo in mezzo ad una strada.

Parliamo di numeri consistenti, di vite abbandonate al loro destino dall’ignavia politica di amministratori corrotti e inadempienti.

Di questo vogliamo parlare al Prefetto Gabrielli, con urgenza.

Per questo venerdì 17 Aprile saremo in piazza e con un corteo che partirà dal Ministero delle Infrastrutture a Porta Pia per raggiungere la sede della prefettura in piazza Ss. Apostoli. Per questo chiamiamo a raccolta le resistenze e alle lotte che nei quartieri si oppongono agli sfratti, agli sgomberi e ai pignoramenti, allo sgombero forzoso dei residence; quella città solidale che si batte per un abitare degno, per un altra città accogliente, multiculturale, libera. Chiediamo alla Roma meticcia delle lotte sociali di muoversi insieme,  fuori dal coro della gestione interessata e corrotta delle emergenze,  per reclamare nuovi diritti di cittadinanza, per rovesciare la vergogna della legge Lupi sulla casa e fermare lo sperpero delle risorse pubbliche nel sistema delle grandi opere e dei grandi eventi.

 

Ora più che mai, fermiamo sfratti e sgomberi.

Una sola grande opera CASA e REDDITO per TUTTE  e TUTTI!

VENERDI’ 17 APRILE Ore 16,30

CORTEO CITTADINO

da PORTA PIA a Piazza Ss Apostoli

Movimenti per il Diritto all’Abitare

28 Marzo-Piazza della dignità contro le grandi opere

LupiDimettiti_WEBPochi giorni fa l’arresto e gli avvisi di garanzia che hanno colpito alcuni massimi dirigenti del ministero delle infrastrutture, con tanto di intercettazioni e particolari che hanno dimostrato le responsabilità politiche del Ministro LUPI nella spartizione di ingenti somme di denaro, garantita ad una cricca di potenti amici. Ora, un ministro che da sempre per partito preso ha difeso solo e soltanto gli interessi dei potenti arrivando a lanciare una vera e propria guerra contro in poveri, non c’è più, si è dimesso. La preoccupazione e la rabbia tuttavia non scemano, anzi crescono di fronte alla possibilità che tutto, come sempre, venga insabbiato, risolto con qualche volto nuovo e fresco da mettere davanti al paese, con qualche poliziotto o magistrato a cui conferire altri superpoteri.

Milioni e milioni di euro, infatti, sono stati e sono tutt’ora distribuiti negli appalti per “le Grandi Opere ed i Grandi Eventi”. Cementificazioni ed interventi inutili e devastanti per i territori e per le persone che li abitano, che sempre più spesso vi si oppongono. Dal TAV al MOSE, dalla METRO C di Roma all’EXPO, alle trivellazioni e chi più ne ha più ne metta, cambia il luogo ma non cambia il metodo. Appalti affidati ad amici ed amici degli amici che promettono ribassi e risparmi. Poi, si sa come va l’Italia no?, stranamente queste opere trovano sul loro cammino degli inaspettati ostacoli ed allora il prezzo aumenta, comincia a lievitare si moltiplica. Le tasche di questi signori si riempiono, come i politici si riempiono di voti e appoggi che gli consentono di rimanere attaccati alla poltrona (anzi di essere piazzati nelle poltrone che contano direttamente per volere di questi potenti e ricchi privati). Fra ville, yacht, Rolex regalati come se fossero bruscolini, vestiti da 10.000 euro l’uno, figli che appena laureati trovano magicamente le porte del lavoro spalancate, la loro vita scorre serena e beata. Tutto questo mentre gran parte del paese sprofonda nella precarietà e nella povertà, mentre intorno a noi tutto cade a pezzi.

Mentre ti offrono anche se hai studiato e anche tanto, solo stage e lavoretti sottopagati; se dopo una vita di lavoro vieni improvvisamente licenziato e non sai come dare da magiare ai tuoi figli; se non riesci a pagare le rate del mutuo o l’affitto e magari la polizia bussa alla tua porta per buttarti in mezzo ad una strada; se non ce la fai a pagare tasse e gabelle che non finiscono mai; se vieni tartassato dalle multe e dallo strozzinaggio di EQUITALIA.
Mentre milioni e miliardi di euro vengono sperperati nel sistema delle Grandi Opere, gli ospedali cadono a pezzi ed i ticket sono sempre più alti; nelle scuole crollano quando va bene i controsoffitti e ci tocca comprare anche la carta igienica per i nostri ragazzi; le strade, i territori, le periferie e le città sono in dissesto e degrado, non c’è illuminazione, gli autobus non passano mai, non c’è un centro di aggregazione, non ci sono servizi. Le case popolari di cui abbiamo fame non si fanno più, anzi si vendono, come le caserme e tutto ciò che è pubblico.. ma non dovrebbe essere nostro? della collettività? Oltre tutto vanno avanti gli sfratti e gli sgomberi delle famiglie che non ce la fanno, decine e decine di poliziotti per cacciare da una famiglia da una cavolo di casa, un pugno nello stomaco, una violenza ed una vergogna infinita. Ed il ministro LUPI ed il governo RENZI, in tutto questo, avevano persino deciso di eliminare le poche garanzie che proteggevano alcune “categorie protette” (anziani, disabili, famiglie numerose..), dal rischio di sfratto per finita locazione; sono riusciti addirittura a togliere il diritto alla residenza ed alle utenze a chi senza sostegno pubblico si è trovato nella condizione ed ha scelto di occupare, disumani e cinici come pochi.

Ora vogliamo capire se qualcosa cambierà veramente. Anzi vogliamo reclamare noi stessi in prima persona un cambiamento vero e radicale. Ed un cambiamento vero, questo è chiaro, non si misura solo dai volti ma dalla sostanza. Per questo pretendiamo subito che i soldi delle “Grandi Opere” dirottati subito sulla scuola e sull’università, sul diritto alla salute, sulle case popolari, che vegano investiti in un nuovo welfare e per la garanzia di un reddito dignitoso per tutti e tutte. Per questo pretendiamo ora un blocco generalizzato degli sfratti e della vendita del patrimonio pubblico, insieme alla cancellazione immediata dell’ ART.5 e dell’intera Legge LUPI sulla casa.
Per questo a partire da Sabato 28 Marzo facciamo appello alla partecipazione di tutti e tutte per costruire insieme, dal basso, una piazza della dignità e della riscossa popolare h 16 @ Porta Pia
Una Sola Grande Opera Casa e Reddito per Tutti e Tutte

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