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#4S TUTTI E TUTTE A PIAZZALE TIBURTINO!

manifesto_4s_webIeri 2 settembre la Questura di Roma ha vietato pubblicamente il corteo previsto di venerdì 4 settembre promosso dagli attivisti di Degage e dai movimenti per il diritto all’abitare, concedendo soltanto un presidio statico a Piazza Santissimi Apostoli. Le motivazioni addotte sono gli eventuali disagi per i cittadini e le criticità nella gestione dell’ordine pubblico, così come previsto dalla direttiva del Prefetto condivisa in sede del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che vieta di manifestare nel centro di Roma dal lunedì al venerdì’. Motivazioni che riteniamo pretestuose, in un periodo dell’anno in cui le strade della capitale non sono ancora congestionate come in un qualunque venerdì autunnale. Un attacco diretto alla libertà d’espressione e una notevole svolta autoritaria che mira a contenere il dissenso sociale. I disagi dei romani non saranno certo provocati da un corteo nel tardo pomeriggio di un venerdì di inizio settembre, bensì dai disservizi cronici e dalla mala gestione della cosa pubblica da imputare ad un’amministrazione comunale fantasma e sorda ai problemi reali dei propri cittadini. In questo quadro di interessata assenza, la gestione dei problemi sociali viene delegata unicamente alla Prefettura e alle Forze dell’Ordine che sembrano interessati esclusivamente a reprimere e normalizzare chi, attraverso un lavoro di intervento quotidiano nelle scuole, nelle università, nei quartieri e sul luogo di lavoro prova a sottrarsi a questa logica scellerata.

Tale atteggiamento, infatti, tappa la bocca a tutti coloro che esprimono una parola contraria e a quelli che animano le lotte sociali a Roma e non esclusivamente a coloro che negli ultimi giorni hanno subito uno sgombero, hanno ricevuto diverse misure preventive e denunce.

In un paese con un tasso di disoccupazione giovanile tra i più alti d’Europa, dove per ottenere una casa popolare se si è fortunati bisogna attendere anni senza che sia prevista un’alternativa e aumentano di mese in mese gli sfratti per morosità non colpevole, in cui le famiglie sono costrette a indebitarsi per garantire un’istruzione ai propri figli e in cui le periferie cittadine sono abbandonate a loro stesse, le istituzioni si curano esclusivamente di tutelare gli interessi di banche e palazzinari, di devolvere il patrimonio pubblico in annose grandi opere, di speculare sulla vita dei migranti. Tutto ciò non è che aggravato dalla copertura che i media nazionali hanno assicurato a fatti folkloristici come i funerali di Casamonica o le vacanze del Sindaco Marino, non lasciando alcuno spazio a ciò che realmente si muove nelle strade romane (oltre alle buche!). Mentre il Papa prende parola sulla povertà e denuncia gli attacchi agli “ultimi” della Terra, questo Giubileo si configura come un grande evento da gestire in modo emergenziale, proprio come se fosse una grande opera alla stregua dell’Expo di Milano. Il Prefetto Gabrielli, infatti, come dichiarato da Alfano svolgerà un ruolo analogo a quello del Prefetto di Milano per l’Expo.

Proprio per questo la manifestazione del 4 settembre individua come responsabile politico della gestione poliziesca delle questioni romane, la sede della Prefettura nel giorno in cui Marino dovrebbe incontrare per la prima volta Gabrielli in veste di “Super Prefetto”. Il corteo intende inchiodare il Prefetto alle proprie responsabilità, proprio perché l’emergenza abitativa è una delle priorità del suo programma di azione e ha dichiarato che avrebbe convocato un tavolo su sgomberi e sfratti; poiché inoltre lo studentato Degage era inserito nella delibera regionale sull’emergenza abitativa la cui finalità è far diventare alcune occupazioni case popolari. Per tutti questi motivi e soprattutto per preservare gli spazi di agilità politica e di espressione, noi tutti saremo a Piazzale Tiburtino domani alle 17 per animare una corteo di indignazione popolare, antifascista e antirazzista in cui tutti e tutte si sentano liberi di esprimersi a gran voce.

La posta in gioco è troppo alta per lasciare che ci zittiscano.

Esprimiamo inoltre tutta la nostra solidarietà a Francesca, Donato, Mattia, Damiano, Nicola e Luca, arrestati oggi per aver manifestato il 28 marzo a Torino contro Matteo Salvini.

Degage non si ferma: conferenza stampa e palestra in piazza verso corteo #4S

10405681_542260012594965_3936412789910739304_nQuesta mattina di fronte alla prefettura a Piazza SS Apostoli abbiamo dato vita ad una conferenza stampa verso il corteo di venerdì 4 settembre in risposta allo sgombero di Degage, per lanciare un grido in una città dove il PD insieme al prefetto Gabrielli dopo essere stati coinvolti nello scandalo di Mafia Capitale parlano di legalità e degrado come scusa per alimentare una guerra fra poveri e ai poveri. Creano problemi gli autisti che scioperano e le maestre degli asili in mobilitazione, gli studenti che non riescono a permettersi un affitto di 500 euro o i migranti vittime della mafia dell’accoglienza. A questa vogliamo opporre la rabbia  e la dignità di chi non abbassa la testa e in nome di una casa per tutti e un presente dignitoso si organizzano insieme e lottano. La questura risponde con 4 avvisi orali a militanti di Degage e il tentativo di vietare il corteo. Con questa conferenza stampa chiamiamo la città invece a scendere in piazza senza paura alle ore 17 Venerdi da piazzale Tiburtina fino alla prefettura dove risiedo il poliziotto potestà della capitale commissariata per speculare con il grande evento Giubileo. Di seguito il comunicato con cui abbiamo lanciato la conferenza stampa:

Ci levate tutto,ci troverete nelle strade!

Emergenze e degrado, Mafie capitali e funerali, un Giubileo alle porte, super poteri al prefetto di Roma Gabrielli e repressione delle lotte sociali: una città al collasso. Studenti e studentesse universitari e medi, Degage e movimenti per il diritto all’abitare invitano

Mercoledì 2 settembre ore 12:00 in Piazza dei Santissimi Apostoli per conferenza stampa di lancio dell’appuntamento di

Venerdì 4 ore 17:00 Piazzale Tiburtino corteo d’indignazione popolare.

A seguito delle indagini su Mafia capitale e dell’inaspettato Giubileo,il 27 agosto la gestione del Comune di Roma è stata affidata al ‘SuperPrefetto’ Gabrielli. Una figura scelta e voluta dall’esecutivo al fine di ripristinare la legalità a Roma. Le prime mosse di chi,sempre in veste di Prefetto ha gestito l’emergenza terremoto dell’Aquila, una volta salito al trono della capitale,sono state azioni di sgombero a tappeto,misure cautelari e repressione delle lotte sociali. Il 25 agosto è stato sgomberato lo studentato Degage, uno stabile abbandonato di proprietà della BNP Paribas occupato nel 2013 durante lo Tsunami tour, e attaccato ignorando la delibera regionale che aveva già previsto l’assegnazione di case popolari utili a tamponare l’emergenza abitativa di cui questa situazione è frutto.

manifesto_4s_webLa risposta dei movimenti è stata immediata e dopo un corteo spontaneo nella stessa giornata, è stato indetto un corteo per venerdì 4 settembre alle 17 da piazzale Tiburtino con l’intento di arrivare sotto la Prefettura, individuando Gabrielli come il responsabile politico di queste misure. E si è subito azionata la macchina repressiva della Prefettura che ha colpito con gli Avvisi Orali (ex Art.1) sei attivisti di Degage e dei movimenti per il diritto all’abitare. Il corteo del 4 inoltre non è stato autorizzato dalla Questura, adducendo come motivazione il divieto di manifestare in Centro dal lunedì al venerdì. Manganelli e repressione giudiziaria, tutti indici di una gestione autoritaria e antidemocratica del dissenso, sorda ai bisogni dei cittadini espressi nelle istanze sociali.

Ma come contenere la rabbia di chi non ha casa o di chi combatte per mantenere il proprio posto di lavoro? Come tenere sotto controllo i dipendenti delle municipalizzate e degli Asili nido della capitale, di chi è costretto a pagare gli affitti più cari d’Italia per potersi assicurare una formazione superiore o dei migranti, che hanno intrapreso un viaggio disperato di migliaia di chilometri per poi essere incarcerati o espulsi?

Per chi si impegna quotidianamente per la costruzione di un’alternativa fatta di solidarietà e antirazzismo, palestre popolari,aule studio autogestite, studentati e case per chi non può permettersi un affitto, questa non è una battuta d’arresto!

Riempite i giornali ma poi la guerra la fate solo a noi:

Ci levate tutto,ci troverete nelle strade!

Mercoledì 2 settembre ore 12:00 in Piazza dei Santissimi Apostoli conferenza stampa

Venerdì 4 settembre ore 17:00 corteo da Piazzale Tiburtino

11942143_541643605989939_4428177780481769659_oMentre ieri mattina la Palestra Antifascista Degage si è esibita in un allenamento dimostrativo sotto al Campidoglio, dove il sindaco Marino (ora ancora in vacanza negli states) e la sua cricca hanno lasciato passare le rubberie di cooperative e aziende amiche mentre sgomberano esperienze importanti come una palestra antirazzista a prezzi popolari. Visto che la palestra ha perso casa, e visto che non sarà una fine ma un nuovo inizio, ci siamo ritrovati per questo allenamento nel centro di Roma per segnalare l’ingiustizia e la violenza di questo sgombero e delle politiche portate avanti dal PD e dal prefetto.

Lo sgombero di Degage è un attacco a tutti e tutte! #4S CORTEO CITTADINO

IMG_2015-08-27 10:56:21Più volte ci siamo chiesti,ma non stupiti, come potesse accadere uno sgombero come quello avvenuto pochi giorni fa ai danni dello studentato Degage in un momento come quello che stiamo vivendo in questa città e in questo paese. Ma in questi giorni tutto appare molto chiaro. Il Ministro degli interni Alfano ha annunciato in conferenza stampa di aver dato al Prefetto Gabrielli superpoteri su Roma proprio come sta avvenendo per il prefetto di Milano e per la gestione del grande evento Expo. In pratica, il comune non è stato commissariato,come si pensava,per la corruzione, gli scandali e le incompetenze di amministratori e dirigenti, bensì il Prefetto Gabrielli insieme a Marino sono stati chiamati a gestire la città e soprattutto a fare in modo che l’ennesimo grande evento speculativo,ovvero il Giubileo,possa svolgersi senza intoppi. Il Ministro Alfano ha inoltre incaricato il Prefetto di “risolvere” problemi annosi per la città come l’emergenza abitativa, le occupazioni abusive e l’immigrazione: ovvero zittire chi pretende ciò che gli spetta.
A quanto pare il Prefetto, la sua prima mossa l’ha già fatta! Le dichiarazioni di questa giorni, infatti, sulle priorità di questo governo e su come si intende gestire la crisi che imperversa nelle strade e nei quartieri di Roma,mettono i brividi. Chi abita in questo territorio non ha diritto di parola e, oltre tutto quello che subisce quotidianamente,  deve anche subire la prepotenza dall’alto di chi, non rispettando i minimi strumenti democratici,elegge a potestà il Prefetto e lascia il sindaco Marino come figura simbolo di una democrazia alla deriva.
D’altronde si tratta sempre della stessa storia: denaro da spartire! Il giubileo che inizierà a Dicembre è stato istituito per dare di nuovo avvio alla macchina speculativa di Roma, una città che da sempre si regge su speculazione edilizia e grandi eventi.
Intanto, le proteste degli autisti degli autobus rimangono inascoltate e i trasporti fuori controllo, i principali uffici non funzionano, le maestre perdono il lavoro per il taglio dei fondi, i dipendenti comunali saranno sottoposti al demanzionamento disciplinare, quotidianamente vengono calpestati  i principali diritti umani dei migranti e l’emergenza abitativa dilaga. Dove vorrà nascondere il prefetto Gabrielli i soggetti che non sopportano più tutto questo? Quante bocche dovrà zittire e cosa è disposto a fare per poter ottenere i risultati che Alfano e il Pd gli hanno ordinato di raggiungere?
Ma hanno fatto i conti senza considerare di essere ospiti non graditi. Le nostre priorità non sono le loro; noi vogliamo riprenderci le strade, le occupazioni, gli spazi sociali che ci hanno tolto e la legittimità di dare vita alle nostre priorità.
E’ in gioco non solo quello che ci stanno togliendo giorno dopo giorno e che ci batteremo per riconquistare ma è in gioco la nostra capacità di costruire una comunità differente da quella che ci vogliono proporre. Vogliono arrestare quella capacità di immaginare le nostre vite attraverso le nostre esperienze concrete fatte di autorganizzaione e lotta, con la messa in pratica di percorsi e ragionamenti comuni per liberare i tempi e gli spazi dallo sfruttamento da parte di chi detiene il monopolio della ricchezza e della forza pubblica.
Ma per poter esprimere ancora una volta tutto questo, per poter generare la potenza delle esperienze messe in atto abbiamo bisogno di esprimere in primis il rifiuto totale verso le decisioni prese sul futuro di questa città e di questo paese, abbiamo bisogo di esprimere prima di tutto il nostro oxi, il nostro no, il nostro degage!
Invitiamo tutt* e tutt* a firmare questo appello contro gli sgomberi e per la mobilitazione generale a partire dal corteo di Venerdì 4 Settembre alle 17 da P.zzle Tiburtino (S.Lorenzo) che sfilerà per le vie della città, e invitiamo tutt* e tutt* all’assemblea pubblica di Lunedì 31 h17 al 3 Serrande occupato alla Sapienza.

Ci levate dalle case ci troverete nelle strade