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4 Aprile Piano Ca$$a: Incontro sul Piano casa @LucernariOccupato

PROVA2Dal 28 marzo il PIANO CASA del governo Renzi è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore da subito, si tratta del decreto presentato dal ministro Lupi durante la conferenza sul rilancio dell’economia.

Un piano che sarebbe meglio chiamare PIANO CA$$A in quanto non presenta nel testo alcuna misura veramente incisiva per far fronte all’emergenza abitativa, ma al contrario sembra distribuire vantaggi e favori ai tavoli della rendita.

Un testo pieno di contraddizioni, in cui se da una parte si parla di EMERGENZA ABITATIVA dall’altra si adotta come soluzione quella dell’ HOUSING SOCIALE, cioè alloggi sociali costruiti e gestiti da ATTORI PRIVATI e destinati ad una fantomatica “fascia grigia” di utenza composta da coloro che non riescono ad accedere agli affitti del libero mercato, ma che allo stesso tempo non rientrano nelle liste di assegnazione delle case popolari.

Intanto però in quelle liste AD ATTENDERE L’ASSEGNAZIONE DI UNA CASA POPOLARE CI SONO 650 000 NUCLEI FAMILIARI e più, se si tiene conto di tutte quelle famiglie che non fanno neanche domanda sapendo che non avranno risposta.

Ma ciò che viene promosso nel piano non è certo la casa popolare, ma l’alloggio “sociale”, e cioè a canone calmierato, e diverse sono le misure volte a favorire questo tipo di approccio; tra le misure più incisive c’è quella dell’ALIENAZIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO e cioè una drastica accelerazione del processo di vendita del patrimonio delle case popolari, si agisce quindi favorendo la dismissione del patrimonio pubblico e non di certo l’incremento.

Con il nuovo piano casa dunque, simbolo di un involuzione storica che va avanti dagli anni 90 ad oggi, muore la casa popolare e nasce l’alloggio sociale, ma…

Cos’è davvero un alloggio sociale?…Chi lo costruisce?…Chi ci guadagna?…Cosa manca nel Piano Casa?

Ne parleremo VENERDI’ 04 APRILE al LUCERNARIO OCCUPATO

insieme a

Sandra Annunziata e Viola Mordenti dell’associazione ETI-CITY,

COORDINAMENTO CITTADINO LOTTA PER LA CASA E BLOCCHI PRECARI METROPOLITANI.

 

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B.H.A.P. (beat hippy autonomi punk)

1975004_1400691860197905_516650308_n“Una mostra sulle controculture e i movimenti che a partire dagli anni cinquanta hanno popolato la nostra vita, che hanno segnato il tempo e sognato di andare fuori dal tempo, che hanno stravolto il modo di vivere e quindi la politica, che hanno tentato di separarsi dale separazioni per allargare l’area della coscienza e assaltare il cielo.
Una mostra sulla contestazione, sulle contestazioni, sulle lotte, sulle utopie che hanno caratterizzato il modo nuovo di stare al mondo e di occuparsi del mondo, e che hanno collegato la ribellione delle coscienze alla rivolta contro l’esistente, senza tralsciare l’idea di una politica altra da quella dei partiti e dei gruppi più o meno istituzionalizzati.
Immagini, parole, progetti, vissuti per mettere in risalto la speciicità di quei movimenti e l’universalità delle idee che li hanno animati.
Per riflettere sulle contraddizioni e i percorsi, comuni e paralleli.
Per ricordare il senso di estraneità e di contrapposizione allo stato di cose presenti, e il confronto/scontro tra personale e politico, che nel tempo produrranno la necessità di una sintesi, tanto irrinunciabile quanto utopistica.
Frammenti di storia e di rivolta, specchio di una complessità e di una ricchezza oggi (di)sconosciute, e costantemente rimossa dai media, che rimandano al radicamento e alla diffusione di quelle esperienze, oltre al valore di quella memoria di vita.
Una memoria che non muore, nonostante l’ideologia della dimenticanza, l’oblio del revisionismo, la repressione sempre in atto.
La mostra non ha la pretesa di avere un carattere storico, esaustivo, o di esaurire la ricostruzione di quei movimenti e di quegli anni.
Più semplicemente vuole tracciare, per grandi linee, lo scorrere di un tempo che ha segnato profondamente il novecento e i tanti soggetti e movimenti che lo hanno percorso.
Le vicende e le situazioni che essa (ri)propone sono state filtrate attraverso il vissuto dei curatori, che hanno voluto, per mezzo della selezione operata (suscettibile di ulteriori ampliamenti-approfondimenti-ricostruzioni, che ci si augura di poter attuare quanto prima), rimarcare il proprio punto di vista, grazie a eventi ed esperienze che li hanno visti direttamente coinvolti nello svolgersi di quegli anni.
1958017_1402060370061054_1672159720_nAnni affollati e condivisi, anni in cui la complessità delle proposte si è sempre coniugata con la pratica della socializzazione- solidarietà- condivisione.Una pratica che ha rimandato alla necessità di (ri)costruire la comunità reale in grado di (ri)affermare una scelta di vita altra, oltre la logica mercantile e la società dello spettacolo, oltre il fittizio, l’ovvio, la riproduzione dell’esistente.
tutto ciò nella consapevolezza di una idea-forza, secondo cui il mondo possiede da tempo il sogno di una cosa sognata e che dovrà averne la consapevolezza per possederla realmente.”
I curatori Giancarlo mattia e Marco Philopat

Oltre ai 143 pannelli di B.H.A.P in quei giorni al lucernario esposizioni-dibattiti-musica- proiezioni- riviste in consultazione e tanto altro!!

Leggi il programma completo:

https://www.facebook.com/notes/sapienza-clandestina/bhap-programma-completo/1453325558232633